Diocesi di Ales - Terralba


 

 



 

21 giugno

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

"Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo."

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 10, 26-33

 


 

 

SOTTO LE TUE ALI

Voi valete più di molti passeri. Voi avete il nido nelle mani di Dio. Come ogni volta, ecco arrivare l’emozione di immagini che raccontano di un Dio che fa per te ciò che nessuno mai ha fatto, che nessuno farà mai: ti conta i capelli in capo, ama ogni dettaglio, ogni briciola di te.
Non temete, non abbiate timore: perfino i vostri capelli sono contati. Il minimo di te, il niente di un capello, per dire che Qualcuno ti vuole bene fibra su fibra, dettaglio su dettaglio.
Eppure i passeri continuano a cadere, gli innocenti continuano a morire e i bambini si vendono per un soldo, o sono gettati via, abbandonati, appena spiccato il volo. Ma allora, è Dio che fa cadere, che spezza le loro ali? No, il Vangelo non dice questo, letteralmente impiega due parole sole: senza (àneu, nel greco evangelico) il Padre: neppure un passero cadrà a terra senza che il Padre ne sia coinvolto. Dio sarà lì, ci va di mezzo in ogni volo, in ogni croce, in ogni caduta; e chi cade non finirà nel nulla ma dentro il suo abbraccio.
Nessuno muore senza che Lui muoia un po’, nessuno è crocifisso, nessuno è cacciato via, senza che non sia anche lui crocifisso e colpito.
Dio non spezza ali, le guarisce, le rafforza, le ingrandisce...ma noi vorremmo di più: vorremmo non cadere mai, e voli lunghissimi. La fede, però, non è un’assicurazione contro gli infortuni della vita. Dio salva, e tutto sarà conservato. Ogni passero, ogni capello, ogni filo d’erba, ogni bicchiere di acqua fresca, tutto ritroveremo in Dio, nulla andrà perduto.
Non abbiate timore. Il contrario della paura non è il coraggio, è la fede. «La paura però non passa per Decreto Legge» (C. M. Martini), o per ardimento, passa per una Buona Notizia: nulla di te andrà perduto.
Abbiate paura di chi uccide l’anima, di quelle cose che fanno morire lentamente la vita. «Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso, chi non cammina, chi si ferma» (M. Medeiros). Non abbiate paura di non valere, di non contare, di dover sempre dimostrare qualcosa, perché voi valete: tu vali per Dio, vali molto di più di stormi infiniti di passeri, più di tutti i fiori del campo, più di quanto osavo sperare, molto di più.
L’immagine dei passeri e dei capelli mi riporta direttamente ai più fragili, agli anziani, ammalati, disabili, a quelli che non ce la fanno, che si sentono inutili. Proprio a loro Gesù ripete: Non temere. Anche se la tua vita fosse leggera come quella di un passero o fragile come un capello, tu vali di più. Perché vivi, pensi, sorridi, ami, crei. Non perché hai successo.
“Tu vali e sei importante” non perché produci, ma perché esisti. E nel tuo respiro respira il Signore della vita.
Signore, fammi sentire la tua carezza, come un nido, come un vento che sostiene il volo, che disperde la nebbia. Fammi sentire la tua tenerezza infinita, perché senza di essa l’anima appassisce.

padre Ermes Ronchi

 


VADEMECUM per l’accesso alla chiesa e per lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche


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CENTRO DI ACCOGLIENZA (dal lunedì al venerdì: ore 9-11)
Ogni domenica alle ore 12.30: Mensa di Fraternità
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Una sola famiglia, cibo per tutti: è compito nostro
La Chiesa italiana aderisce alla campagna di Charitas Internationalis e lanciata da papa Francesco per dare voce a tutti coloro che soffrono silenziosamente la fame.
Si può firmare l’appello che sarà presentato all’Onu per chiedere una legislazione più attenta al diritto al cibo per tutti

 

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