Diocesi di Ales - Terralba


 


 

domenica 25 giugno 2017

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A

"Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo."

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Vangelo di Giovanni 6, 51 -58

 

 

 


 

PERCHÉ IL PADRE TIENE IL CONTO ANCHE DEI NOSTRI CAPELLI


Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri. Ogni volta, di fronte a queste parole provo paura e commozione insieme: la paura di non capire un Dio che si perde dietro le più piccole creature: i passeri e i capelli del capo; la commozione di immagini che mi parlano dell'impensato di Dio, che fa per te ciò che nessuno ha fatto, ciò che nessuno farà: ti conta tutti i capelli in capo e ti prepara un nido nelle sue mani. Per dire che tu vali per Lui, che ha cura di te, di ogni fibra del corpo, di ogni cellula del cuore: innamorato di ogni tuo dettaglio.
Nemmeno un passero cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Eppure i passeri continuano a cadere, gli innocenti a morire, i bambini ad essere venduti a poco più di un soldo o gettati via appena spiccato il loro breve volo.
Ma allora, è Dio che fa cadere a terra? È Dio che infrange le ali dei corti voli che sono le nostre vite, che invia la morte ed essa viene? No. Abbiamo interpretato questo passo sull'eco di certi proverbi popolari come: non si muove foglia che Dio non voglia. Ma il Vangelo non dice questo, assicura invece che neppure un passero cadrà a terra senza che Dio ne sia coinvolto, che nessuno cadrà fuori dalle mani di Dio, lontano dalla sua presenza. Dio sarà lì.
Nulla accade senza il Padre, è la traduzione letterale, e non di certo senza che Dio lo voglia. Infatti molte cose, troppe accadono nel mondo contro il volere di Dio. Ogni odio, ogni guerra, ogni violenza accade contro la volontà del Padre, e tuttavia nulla avviene senza che Dio ne sia coinvolto, nessuno muore senza che Lui non ne patisca l'agonia, nessuno è rifiutato senza che non lo sia anche lui (Matteo 25), nessuno è crocifisso senza che Cristo non sia ancora crocifisso.
Quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo sulle terrazze, sul posto di lavoro, nella scuola, negli incontri di ogni giorno annunciate che Dio si prende cura di ognuno dei suoi figli, che nulla vi è di autenticamente umano che non trovi eco nel cuore di Dio.
Temete piuttosto chi ha il potere di far perire l'anima, l'anima è vulnerabile, l'anima è una fiamma che può languire: muore di superficialità, di indifferenza, di disamore, di ipocrisia. Muore quando ti lasci corrompere, quando disanimi gli altri e togli loro coraggio, quando lavori a demolire, a calunniare, a deridere gli ideali, a diffondere la paura.
Per tre volte Gesù ci rassicura: Non abbiate paura (vv 26,28,31), voi valete! Che bello questo verbo! Per Dio, io valgo. Valgo di più, di più di molti passeri, di più di tutti i fiori del campo, di più di quanto osavo sperare. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita.

padre Ermes Ronchi

 


 

SI VA IN SCENA - GREST 2017
Carissime famiglie,
finalmente anche quest’anno parte l’Oratorio estivo. 200 tra bambini e ragazzi e oltre 50 animatori sono pronti per vivere questa avventura, ossia una proposta educativa che ha lo scopo di trasmettere valori positivi umani e cristiani attraverso le attività formative, il gioco, la musica, lo sport. Il Grest è tutto questo! Il titolo del Grest 2017 è “SI VA IN SCENA. L’arte di vivere è una parabola”.
Si tratta di un percorso con una tema, una ambientazione, una storia, alcune icone bibliche.
Il tema è la vocazione, il cammino che l’uomo deve compiere per realizzarsi pienamente e per fare della propria vita un capolavoro, come diceva Papa Giovanni Paolo II.
L’ambientazione è il mondo dell’arte in tutte le sue espressioni. Coltivare un’arte è educativo perché si nutre di talento, di desiderio, di sogno, di sacrificio, di esercizio, di gavetta, di bellezza.
Di conseguenza la storia narrata è ambientata all’interno di un vecchio teatro dove tre protagonisti prenderanno coscienza di loro stessi, del loro valore e del loro talento e, tra mille peripezie e difficoltà, riusciranno ad andare in scena.
Le icone bibliche sono le parabole narrate da Gesù, il suo capolavoro artistico che ha come messaggio il Regno di Dio (= il mondo così come Dio lo ha pensato).
Questo è il progetto nel quale desideriamo coinvolgere i vostri figli! Sarà un bella avventura! Vi ringraziamo in anticipo per la fiducia che riponete nel nostro Oratorio che come avrete capito è fuori dalla portata dei campanili. Un unico Oratorio per una unica comunità cristiana!

don Giovanni, don Franco, padre Salvatore e l’equipe degli animatori

 


CENTRO DI SOLIDARIETÀ “PAPA FRANCESCO” - Via Lavatoio, 3

CENTRO DI ACCOGLIENZA (dal lunedì al venerdì: ore 9-11)
Il venerdì è presente un sacerdote per il dialogo e l’ascolto
Ogni domenica alle ore 12.30: Mensa di Fraternità


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SPORTELLO FARMACEUTICO (per persone in disagio economico)
Scalette del Seminario - Apertura: il martedì dalle 18 alle 20
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PUNTO FAMIGLIA (Sportello di prossimità per situazioni di disagio familiare)
Scalette del Seminario - Apertura: il mercoledì dalle 17 alle 19


Partecipa alla raccolta di cibo per i poveri

Una sola famiglia, cibo per tutti: è compito nostro
La Chiesa italiana aderisce alla campagna di Charitas Internationalis e lanciata da papa Francesco per dare voce a tutti coloro che soffrono silenziosamente la fame.
Si può firmare l’appello che sarà presentato all’Onu per chiedere una legislazione più attenta al diritto al cibo per tutti

 

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