Diocesi di Ales - Terralba


 

 


FESTA DI S. BARBARA: 1-2-3 dicembre - Triduo - 16:30 Rosario 17:00 S. Messa - Sabato 4 dicembre 08:00 S. Messa in onore di S. Barbara - 10:00 Processione - 11:00 S. Messa solenne concelebrata presieduta dal vescovo padre Roberto Carboni - 17:00 S. Messa della II dom. di Avvento

 

PREGHIERA A SANTA BARBARA PATRONA DI VILLACIDRO

Gloriosa Santa Barbara,
che hai sperimentato l’amore di Dio
e hai testimoniato con il sangue
la tua adesione a Cristo,
intercedi per noi presso il Padre.
Ascolta il grido di aiuto
che sale da tante famiglie
dilaniate da divisioni e conflitti,
angosciate per la mancanza di lavoro,
oppresse dalle malattie e dalla solitudine,
in perenne ricerca di pace e serenità.
Aiutaci a riconoscere i tanti segni di bene
presenti in mezzo a noi e a lodare Dio
per la ricchezza della sua misericordia.
Fa’ che la nostra comunità cristiana,
che ti venera quale patrona,
sia animata dalla tua stessa fede,
spinta dallo stesso amore,
incoraggiata dalla tua stessa speranza.
Aiutaci a camminare dietro a Gesù
sui sentieri del Regno di Dio
e ad annunciare con la vita
la gioia del Vangelo.
Amen.

 

 

 


 

28 novembre 2021

I DOMENICA DI AVVENTO

 

"La vostra liberazione è vicina."

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Vangelo secondo Luca 21, 25-28.34-36

 


 

SE NON ALZI IL TUO CAPO NON VEDRAI L'ARCOBALENO

Ricomincia da capo l'anno liturgico, quando ripercorreremo un'altra volta tutta la vita di Gesù. L'anno nuovo inizia con la prima domenica d'Avvento, il nostro capodanno, il primo giorno di un cammino (quattro settimane) che conduce a Natale, che è il perno attorno al quale ruotano gli anni e i secoli, l'inizio della storia nuova, quando Dio è entrato nel fiume dell'umanità. Ci saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per ciò che dovrà accadere.
Il Vangelo non anticipa la fine del mondo, racconta il segreto del mondo: ci prende per mano e ci porta fuori, a guardare in alto, a sentire il cosmo pulsare attorno a noi; ci chiama ad aprire le finestre di casa per far entrare i grandi venti della storia, a sentirci parte viva di una immensa vita. Che patisce, che soffre, ma che nasce. Il mondo spesso si contorce come una partoriente, dice Isaia, ma per produrre vita: è in continua gestazione, porta un altro mondo nel grembo. La terra risuona di un pianto mai finito, ma il Vangelo ci domanda di non smarrire il cuore, di non camminare a capo chino, a occhi bassi.
Risollevatevi, alzate il capo, guardate in alto e lontano, la liberazione è vicina. Siamo tentati di guardare solo alle cose immediate, forse per non inciampare nelle macerie che ingombrano il terreno, ma se non risolleviamo il capo non vedremo mai nascere arcobaleni. Uomini e donne in piedi, a testa alta, occhi nel sole: così vede i discepoli il Vangelo. Gente dalla vita verticale. Allora il nostro compito è di sentirci parte dell'intero creato, avvolti da una energia più grande di noi, connessi a una storia immensa, dove anche la mia piccola vicenda è preziosa e potente, perché gravida di Dio: «Cristo può nascere mille volte a Betlemme, ma se non nasce in me, è nato invano» (Meister Eckart).
Gesù chiede ai suoi leggerezza e attenzione, per leggere la storia come un grembo di nascite. Chiede attenzione ai piccoli dettagli della vita e a ciò che ci supera infinitamente: “esisterà pur sempre anche qui un pezzetto di cielo che si potrà guardare, e abbastanza spazio dentro di me per poter congiungere le mani nella preghiera” (Etty Hillesum). Chiede un cuore leggero e attento, per vegliare sui germogli, su ciò che spunta, sul nuovo che nasce, sui primi passi della pace, sul respiro della luce che si disegna sul muro della notte o della pandemia, sui primi vagiti della vita e dei suoi germogli.
Il Vangelo ci consegna questa vocazione a una duplice attenzione: alla vita e all'infinito. La vita è dentro l'infinito e l'infinito è dentro la vita; l'eterno brilla nell'istante e l'istante si insinua nell'eterno. In un Avvento senza fine.

padre Ermes Ronchi

 


 

OTTOPERMILLE... all’Unità pastorale di Villacidro

Nel mese di gennaio 2021 l’Ufficio Amministrativo della Diocesi di Ales-Terralba ha erogato alle parrocchie i contributi 8xmille ricevuti dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per l’anno 2020. Questo denaro giunge alla Chiesa grazie alle firme di coloro che in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi scelgono di destinare questa quota alla Chiesa Cattolica.
A parte un contributo ricevuto dalla Parrocchia S. Antonio per le attività pastorali, le somme ricevute quest’anno dall’Unità Pastorale di Villacidro sono per lo più destinate alle opere di carità nei confronti di tante famiglie che, a causa della pandemia, si ritrovano in situazioni economiche precarie. La testimonianza della carità è portata avanti dalle parrocchie anche e soprattutto grazie all’opera del Centro di Solidarietà Papa Francesco che, come si evince dalla tabella seguente, è destinatario di un contributo importante.
Tale somma, assieme alla generosità dei benefattori, ha permesso tra l’altro l’opera di manutenzione della cucina e della mensa, che sono state rinnovate per continuare ad offrire il pasto caldo domenicale (per ora solo da asporto).
Oltre alla mensa domenicale, il Centro è impegnato nella distribuzione infrasettimanale dei generi di prima necessità e nella distribuzione gratuita, attraverso lo “Sportello farmaceutico”, di farmaci di fascia C, di prodotti per l’infanzia e di presidi sanitari.

  Esigenze di culto e pastorale Interventi caritativi
Parrocchia sant'Antonio € 4.000,00 € 5.000
Parrocchia S. Barbara   € 5.000
Parrocchia Madonna del Rosario   € 5.000
Centro Papa Francesco -------------------- € 15.000

 


 

IL CENTRO DI SOLIDARIETÀ PAPA FRANCESCO


Il Centro di Solidarietà Papa Francesco è uno dei frutti concreti della testimonianza della carità della nostra comunità villacidrese.
Raccoglie e distribuisce beni di prima necessità provenienti dalla Caritas diocesana, dalle imprese del territorio e dalle famiglie di Villacidro. Inoltre, attraverso lo sportello farmaceutico raccoglie e distribuisce farmaci di fascia C, presidi sanitari e prodotti per la prima infanzia.
Il tuo aiuto è più che mai necessario in questo periodo difficile. Puoi offrire generi alimentari, ma anche prodotti per l’igiene personale e della casa.
Per farli pervenire al Centro:
- puoi portarli con te quando vai a Messa;
- puoi depositarli in appositi spazi nelle chiese parrocchiali;
- puoi concordare la consegna con i volontari.
Inoltre, puoi anche offrire del denaro:
- in contanti, direttamente ai parroci;
- con bonifico bancario IBAN: IT 62 R 01015 44041 000070637179 intestato a Centro di Solidarietà Papa Francesco
Desideriamo ringraziare tutti coloro che continuano a sostenere quest’opera di carità. Ringraziamo di cuore anche quelle famiglie che in occasione di un lutto, in alternativa ad altri gesti più tradizionali, decidono di offrire, in parte o per intero, un pasto alla mensa domenicale dei poveri.
“Non è forse questo il giorno gradito al Signore? Dividere il pane con l’affamato?” (cfr. Is 58,5-7). Così si esprime il profeta Isaia parlando del vero culto gradito a Dio. E noi non possiamo che lodare il Signore per coloro che anche nel dolore si ricordano dei poveri con un gesto squisitamente eucaristico.
Per ulteriori informazioni rivolgiti ai parroci o ai volontari del Centro.

 


VADEMECUM per l’accesso alla chiesa e per lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche


CENTRO DI SOLIDARIETÀ “PAPA FRANCESCO” - Via Lavatoio, 3

CENTRO DI ACCOGLIENZA (dal lunedì al venerdì: ore 9-11)
Ogni domenica alle ore 12.30: Mensa di Fraternità
SPORTELLO FARMACEUTICO (per persone in disagio economico)
Scalette del Seminario - Apertura: il martedì dalle 18 alle 20


Partecipa alla raccolta di cibo per i poveri

Una sola famiglia, cibo per tutti: è compito nostro
La Chiesa italiana aderisce alla campagna di Charitas Internationalis e lanciata da papa Francesco per dare voce a tutti coloro che soffrono silenziosamente la fame.
Si può firmare l’appello che sarà presentato all’Onu per chiedere una legislazione più attenta al diritto al cibo per tutti

 

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