Diocesi di Ales - Terralba


 


 

domenica 20 aprile 2014

DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

«Egli doveva risuscitare dai morti.»

Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello: il Signore della Vita era morto.
Ora, vivo, trionfa.

 

ALLELUIA! BUONA PASQUA

 

 

 

 

 

 

IL PRODIGIOSO DUELLO PASQUALE
Questo passaggio della Sequenza, scritta quasi 1000 anni fa in ambienti monastici, descrive bene il "clima" di tutto il racconto della morte e resurrezione di Gesù nel Vangelo di Matteo. Sembra davvero esserci un duello, come quelli dei film americani, dove fino all'ultimo non si sa bene chi vince, con un continuo rovesciamento di sorti. Nella passione, Gesù sembra inesorabilmente destinato a perdere. Leggendo il racconto che va dalla preghiera nell'orto degli ulivi fino alla morte sul monte Calvario, passando dai vari processi con i sacerdoti e Pilato, Gesù è sempre più povero di parole e la voce della violenza alza il tono. Anche Pietro usa la sua parola per tradire, e Giuda, uno di quelli che il Maestro chiamava amici, si uccide dal rimorso. Nel racconto di Matteo, a differenza di quello di Luca, non c'è nemmeno il buon ladrone a parlare bene di Gesù agonizzante. Nelle due donne, Maria di Magdala e l'altra Maria, forse ci siamo noi. Esse guardano da lontano e osservano questo duello che sembra avere nella morte il vincitore. Ma il mattino dopo il sabato diventano invece testimoni del vero vincitore, proprio nel momento in cui tutto sembrava finito. Le guardie sono ancora li e tutto sembra bloccato. La pesante pietra, simbolo anche di definitiva chiusura della vicenda di Gesù, diventa ora uno sgabello per un annuncio di vita. L'angelo di luce vi si siede sopra e rimanda le donne a vedere i segni di vita e ad annunciarli. Lo stesso Gesù appare vivo e le invita a rovesciare anche il loro stato d'animo, girandolo dalla paura alla gioia. Ci sono tanti oggi (e tra questi a volte anche noi... dobbiamo ammetterlo) che sembrano assumere il ruolo di guardie e custodi di morte, con l'intento preciso di far si che non vincano i segni di vita, ma solo quello che porta alla morte. Ma ci sono anche le due Marie che invece cercano segni di vita e ne diventano annunciatrici. Ecco, è qui che siamo chiamati a stare noi: cercare segni di vita e non arrendersi quando sembra vincere la morte. Il Vangelo ci racconta di un duello che ha in Gesù Risorto la vittoria. E' un segno e annuncio di speranza per noi, spesso tentati di stare dalla parte delle guardie.

 


 

Il giorno 27 aprile Papa Francesco proclamerà Santi i suoi predecessori Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Un momento di gioia e di preghiera per i fedeli di tutto il mondo.

 

 

 

 


 

Le novità della settimana:

Per la benedizione pasquale delle Famiglie è mio desiderio incontrare le persone nelle case. Nella bacheca in chiesa il calendario e le vie interessate al giorno indicato. Vi prego di verificare e avvisare i vicinati GRAZIE.

Centro Solidarietà Papa Francesco
Recupero farmaci validi non scaduti. Si raccolgono in chiesa in apposita scatola. Grazie.

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