Diocesi di Ales - Terralba


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domenica 31 agosto 2014

XXII del Tempo Ordinario (anno A)

«Se qualcuno vuole venire dietro a
me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.»

 

 

 

 

LA CROCE: AMORE E DOLORE NELLA VITA

 

La croce è la stazione di arrivo dell'infinito amore di Dio per noi uomini. Parte dalla croce, per gli uomini, un'onda di bontà, che arriva a tutte le anime per salvarle. In altre parole, nella croce si è compiuto il Mistero della Redenzione. È la Redenzione che ha il segreto dei grandi destini umani: senza quella croce il genere umano è perduto; con la croce, tutto il genere umano è salvo.
Tutti ne siamo interessati, tutti siamo guardati da Cristo dall'alto della croce. Ci guarda, ci chiama, ci ama: noi crediamo che i nostri destini sono concentrati nella croce di Cristo.

Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?
Gesù incominciò a dire che doveva molto soffrire e venire ucciso!
Questo è lo scandalo del cristianesimo, un Dio che entra nel dolore e nella morte perché nel dolore e nella morte entra ogni suo figlio.
È la sorpresa di Pietro: Dio non voglia, questo mai! Tu vuoi salvare questo mondo che ha problemi immensi, lasciandoti uccidere? Sei un illuso, il mondo non sarà salvo per un crocifisso in più. Usa altri mezzi: il potere, il miracolo, l'autorità. Ed è proprio questo che Gesù rifiuta. Sceglie invece i mezzi più poveri: l'amore disarmato, il cuore limpido, il non fare violenza mai, il perdono fino alla fine, l'abbraccio al lebbroso.
Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Se uno vuol venire... Ma perché dovrei voler questo? Qual è la molla? Lo rivela Gesù stesso poco oltre: se uno vuol salvare la propria vita... L'energia della sequela è un istinto di vita, bello e originario. Rinneghi se stesso. Parole pericolose se capite male. Rinnegarsi non significa annullarsi, diventare sbiadito e incolore. Gesù non vuole dei frustrati al suo seguito, ma gente che ha fruttificato appieno i suoi talenti. Vuol dire: non sei tu il centro dell'universo, non sei tu la misura del tutto. Sei dentro una forza più grande. Il tuo segreto è oltre te. Prenda la sua croce. E l'abbiamo interpretato come: soffri con pazienza, accetta, sopporta. Una esortazione alla rassegnazione. Ma non occorreva certo Gesù per dire questo. La croce nel Vangelo è l'impensabile di Dio, è la prova che Dio ama me più della propria vita.



 

“Come quella di Maria, la nostra è una missione speciale. Siamo mandati da Dio per essere la sua presenza, il suo amore, la sua compassione nel mondo”. “Fa della tua casa, della tua famiglia una nuova Nazareth, ove regni l’amore perché l’amore comincia in famiglia… Lì conosci i poveri della tua stessa casa? Magari qualcuno si sente solo, indesiderato, handicappato e tu non te ne rendi conto o lo ignori”.
Madre Teresa ( festa 5 settembre)

 

 

 


le novità della settimana:

- venerdì: don Nico inizia il suo ministero di Parroco a Guspini - chiesa di san Nicolò ore 18.00

- da lunedì 1 settembre la s. Messa serale verrà celebrata alle ore 18.00.

 

 

 

 

 

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