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Chiesa di San Giuseppe |
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(Dal liber Chronicus) |
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Questa chiesa, situata nella campagna di "Villascema" non ha pregio per architettura. Ma piuttosto è molto considerata dalla popolazione di Villacidro
(ed anche da altri paesi vicini minori) sia per la sua antichità, sia per l'amenità del luogo: la regione è molto ricca di frutteti, specialmente le ciliegie e le pesche. |
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foto 1 di 1 |
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L'indomani di Pentecoste si svolge la festicciola di San Giuseppe, la quale in tempi passati attirava |
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tanta gente. |
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Anche attualmente, in quel giorno, molti vanno a farsi una scampagnata, e c'è un senso di allegria di primavera, ed anche una certa devozione con la partecipazione alla S. Messa ed alla processione a. sistema ridotto. |
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L'origine è un lascito fatto dai Coniugi Antonio Piras e Giuseppe Scano verso il 1800. Ebbero due figli: Piras Martino e Piras Maria Vincenza. Il legato (un bel tenimento con la chiesa) anche attualmente è amministrato dagli eredi di Piras Martino. Gli stessi eredi sono in possesso di un documento antico, dove è fissata per la Parrocchia la somma di £. 30: oggi è una vergognosa miseria, e perciò il Clero ci rinuncia, e va gratis per la festa religiosa annuale, posto che i possessori del legato non fanno alcun aumento di offerta. Ci si va soltanto per evitare le critiche del popolo! |
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Il Vescovo di Ales Mons. Francesco Zunni Casula (da Fonni dioc. di Nuoro; vescovo da Ales dal 1867 al 1895; fu promosso alla sede metropolitana di Oristano) dal 25 al 30 aprile organizzò un pellegrinaggio "a piedi" alla chiesa di S. Giuseppe. In precedenza invito i Parroci e gli altri sacerdoti con le loro popolazioni, e, partendo dalla Cattedrale di Ales, con sosta a Pompu, Masullas, Mogoro, S. Mariacquas a Sardara, San Gavino, arrivava a Villacidro il 27 Aprile. Speciali funzioni anche a San Giuseppe; poi termine del pellegrinaggio nella Parrocchia di Villacidro il 30 aprile. |
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La chiesetta di S. Giuseppe è in pessime condizioni: avrebbe bisogno di restauri, ma i padroni del Legato dicono di non avere la possibilità. |
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